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Stai correndo “seduto”?

Ti è mai capitato, guardando una tua foto in gara o un video di allenamento, di vederti con il bacino basso, quasi come se stessi cercando una sedia invisibile?

In gergo tecnico si può dire state correndo “seduti”.


Cosa significa "correre seduti"?

Correre seduti significa correre con il bacino retroverso (spinto all'indietro) e le ginocchia che non si estendono mai completamente. In questa posizione, il baricentro si abbassa e il corpo fatica a sfruttare l'energia elastica del piede.

Tutto questo porta ad alcuni “problemi” durante il movimento. Sprechi energia inutilmente non proiettandoti in avanti e sovraccarichi le ginocchia spostando il carico sull’articolazione piuttosto che sui muscoli, rallentando la tua velocità.


Consigli per "alzarti" e correre meglio

Se senti che le tue gambe sono pesanti o se vedi che il tuo bacino cede, prova questi accorgimenti:

Pensa a un filo: Immagina che ci sia un filo attaccato alla sommità della tua testa che ti tira verso l'alto. "Corri alto", cerca di sentire il tuo baricentro che sale. (Oscillazione verticale)

Attiva il Core: Una fascia addominale debole fa crollare il bacino. Dedicare anche solo 10 minuti a settimana al plank può cambiare radicalmente la tua postura in corsa.

Sguardo all'orizzonte: Se guardi i tuoi piedi mentre corri, il tuo corpo tenderà a chiudersi. Guarda avanti, a circa 20-30 metri di distanza: aiuterà la tua colonna a restare dritta.


Il legame con l'Oscillazione Verticale

Molti dei moderni sportwatch misurano un parametro fondamentale: l'oscillazione verticale.

Si tratta di quanto il tuo busto si muove "su e giù" a ogni passo.

Se l'oscillazione è troppo alta, stai sprecando energia saltando verso l'alto invece di spingere in avanti.

Se corri "seduto", spesso la tua oscillazione è inefficiente: il bacino basso "affonda" a ogni impatto, rendendo il tempo di contatto con il suolo troppo lungo.

In pratica, invece di comportarti come una molla reattiva, ti comporti come un ammortizzatore scarico. Correggere la postura ti permetterà di trasformare quel movimento verticale in propulsione orizzontale, facendoti correre più veloce a parità di sforzo.


Il mio consiglio

Spesso è difficile accorgersi di correre seduti finché non compaiono i primi dolorini o finché, correndo insieme, non mi accorgo di questo particolare.

Per questo, nel mio percorso di coaching, l'Analisi Biomeccanica è fondamentale: osservando la tua tecnica sul tapis roulant o in strada, possiamo individuare subito se il tuo bacino è "pigro" e lavorare con esercizi specifici di tecnica e potenziamento per riportarti alla tua massima efficienza.


Alberto Giardina

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